Verbi ausiliari in ItalianoA2
Scopri cosa sono gli ausiliari e come si usano per costruire tempi composti con i verbi essere e avere. Esempi chiari e pratici.
What translations are avaliable?
What modules are required?
Funzione
Gli ausiliari sono verbi che servono a costruire i tempi composti e alcune forme perifrastiche dell’italiano. I principali ausiliari sono essere e avere, e la loro scelta dipende dalla struttura e dal significato del verbo principale. Insieme al participio passato permettono di esprimere azioni concluse, anteriorità e voce passiva.
Essere
Essere è un ausiliare irregolare e presenta le forme sono, sei, è, siamo, siete, sono. Si usa con molti verbi intransitivi, con verbi di movimento e di stato, oltre che nella costruzione passiva. In tempi composti il participio passato concorda con il soggetto quando è presente essere.
| Soggetto | Verbo | Esempio | |
|---|---|---|---|
| io | Io sono andato e lui è rimasto | ||
| tu | Tu sei arrivata e la lezione è iniziata | ||
| lui, lei | Lei è partita e la casa è chiusa | ||
| noi | Noi siamo usciti e il sole è tramontato | ||
| voi | Voi siete saliti e il gruppo è arrivato | ||
| loro | Loro sono tornati e la festa è finita |
Avere
Avere è un ausiliare irregolare e presenta le forme ho, hai, ha, abbiamo, avete, hanno. Si usa soprattutto con i verbi transitivi, cioè quelli che ammettono un complemento oggetto diretto. Nei tempi composti il participio passato resta invariato con avere, salvo i casi in cui un pronome oggetto diretto precede il verbo.
| Soggetto | Verbo | Esempio | |
|---|---|---|---|
| io | Io ho parlato e il messaggio è arrivato | ||
| tu | Tu hai letto e la risposta è chiara | ||
| lui, lei | Lui ha mangiato e la cena è pronta | ||
| noi | Noi abbiamo finito e il lavoro è completo | ||
| voi | Voi avete venduto e il negozio è aperto | ||
| loro | Loro hanno scritto e la lettera è partita |
Scelta ausiliare
La scelta tra essere e avere dipende spesso dal tipo di verbo. I verbi di movimento e di stato, insieme a molti verbi intransitivi, tendono a richiedere essere, mentre i verbi transitivi richiedono avere. Alcuni verbi possono cambiare ausiliare secondo il significato o la costruzione, come spiegato anche nei Verbi transitivi e intransitivi.
| Idea | Esempio | |
|---|---|---|
Participio passato
Il participio passato è la forma non finita che si combina con l’ausiliare nei tempi composti. Molti verbi regolari formano il participio con le desinenze -ato, -uto, -ito, come parlato, venduto e finito. Alcuni verbi sono irregolari e vanno imparati con le loro forme proprie, come accade nei verbi studiati nei Verbi Irregolari.
| Tipo | Forma | Esempio | |
|---|---|---|---|
| prima coniugazione | parlare → parlato | ||
| seconda coniugazione | vendere → venduto | ||
| terza coniugazione | finire → finito |
Accordo
Con essere, il participio passato concorda con il soggetto in genere e numero. Con avere, il participio passato resta normalmente invariato. L’accordo con avere compare solo quando un oggetto diretto lo precede, soprattutto con i pronomi, ed è più frequente nello scritto formale che nel parlato.
| Idea | Esempio | |
|---|---|---|
| Le ragazze sono arrivate e il treno è fermo | ||
| Maria ha scritto e la lettera è pronta | ||
| Le ho viste e la scena è chiara |
Tempi composti
Essere e avere costruiscono i principali tempi composti dell’italiano. Il passato prossimo esprime un fatto concluso nel passato, il trapassato prossimo indica anteriorità rispetto a un altro passato, il futuro anteriore indica anteriorità rispetto a un momento futuro e il condizionale composto esprime anteriorità o ipotesi compiuta. In questi tempi l’ausiliare precede il participio passato e determina l’accordo quando necessario.
| Tempo | Struttura | Esempio | |
|---|---|---|---|
| Passato prossimo | ho studiato e la prova è finita | ||
| Trapassato prossimo | avevo studiato e la lezione era iniziata | ||
| Futuro anteriore | avrò finito e il lavoro sarà pronto | ||
| Condizionale composto | avrei parlato e la risposta sarebbe arrivata |
Forma passiva
La costruzione passiva si forma con essere più participio passato. Questa struttura mette in primo piano il soggetto che subisce l’azione, come in Il libro è stato letto. Il participio passato concorda con il nome a cui si riferisce, secondo le stesse regole dell’accordo con essere.
| Idea | Esempio | |
|---|---|---|
| Il libro è stato letto e la storia è chiara | ||
| Le finestre sono state aperte e l'aria è fresca | ||
| La lettera è stata inviata e il destinatario è felice |
Verbi chiave
Tra i verbi più frequenti e irregolari che richiedono attenzione immediata ci sono essere, avere, andare, venire, salire, scendere e finire. Essere e avere sono fondamentali perché compaiono in quasi tutti i tempi composti e in molte costruzioni di base. I verbi ambivalenti, come salire, scendere e finire, possono cambiare ausiliare secondo la transitività o il significato, perciò vanno osservati nel contesto.
| Verbo | Forma | Esempio | |
|---|---|---|---|
| essere | Io sono partito e la porta è chiusa | ||
| avere | Io ho dormito e il rumore è cessato | ||
| andare | Lui è andato e la strada è libera | ||
| finire | Il film è finito e la sala è vuota | ||
| salire | Marco è salito e la vetta è vicina | ||
| scendere | Anna è scesa e il piano è silenzioso |