Infinito verbale in ItalianoA2
Scopri l'infinito verbale: significato, usi comuni, regole pratiche ed esempi chiari, con esercizi guidati e suggerimenti utili per usarlo correttamente in italiano.
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Prerequisites
Funzione verbale
L’infinito esprime il verbo in una forma nominale, adatta a dipendere da altri verbi, da preposizioni o da espressioni fisse. Può occupare il posto di un nome, completare verbi modali e reggere complementi, come avviene spesso anche nelle costruzioni spiegate in Verbi Regolari e in Verbi Irregolari. In italiano scritto è molto comune dopo preposizioni e nelle istruzioni, mentre nel parlato spesso si preferisce una frase con che e il congiuntivo.
Gruppo in are
I verbi regolari in are seguono un paradigma stabile nell’infinito semplice e costituiscono il modello più trasparente per riconoscere la forma base. Da parlare si ricavano molte forme della coniugazione, e lo stesso accade con altri verbi del gruppo come cantare. Questo gruppo è utile per comprendere anche la formazione del participio e del gerundio, temi sviluppati in Participi Verbali e in Gerundi Verbali.
| Soggetto | Verbo | Esempio | |
|---|---|---|---|
| forma base | Mi piace parlare con calma | ||
| verbo modello | Sanno cantare durante la festa | ||
| desinenza | Lavorare è necessario |
Gruppo in ere
I verbi regolari in ere hanno un paradigma meno trasparente di quello in are, ma l’infinito resta la forma che identifica la famiglia del verbo. Verbi come credere e vedere mostrano che alcune variazioni fonetiche si leggono nelle forme derivate, non nell’infinito. La base in ere è fondamentale per collegare l’infinito alle costruzioni verbali e ai valori sintattici del verbo.
| Soggetto | Verbo | Esempio | |
|---|---|---|---|
| forma base | |||
| verbo modello | |||
| desinenza | Sapere aiuta sempre |
Gruppo in ire
I verbi regolari in ire si dividono in due comportamenti principali, e l’infinito permette di riconoscere subito a quale serie appartiene il verbo. Dormire segue il modello semplice, mentre finire mostra l’inserzione di isc nelle forme che la richiedono. L’infinito non cambia, ma indica la presenza di un paradigma diverso nelle forme flesse.
| Soggetto | Verbo | Esempio | |
|---|---|---|---|
| forma base | |||
| verbo con isc | |||
| desinenza | Partire richiede organizzazione |
Infinito semplice
L’infinito semplice presenta il verbo nella sua forma non coniugata di base, senza ausiliari. Si usa dopo modali, dopo molte preposizioni e come nome verbale, per esempio in contesti come prima di, dopo e per. In questa forma il verbo conserva il suo valore lessicale ed entra facilmente in perifrasi come stare per o andare a.
| Idea | Example | |
|---|---|---|
| L’infinito semplice esprime l’azione senza collocarla nel tempo. | ||
| Dopo una preposizione, l’infinito completa il significato della frase. | ||
| Dopo un verbo modale, l’infinito dipende dal verbo precedente. |
Infinito composto
L’infinito composto si forma con l’infinito di avere o essere seguito dal participio passato del verbo principale. Indica anteriorità rispetto a un altro evento e compare spesso dopo verbi di opinione, percezione o successione temporale. La scelta tra avere e essere segue le regole generali dei tempi composti, che si ritrovano anche in Participi Verbali.
| Idea | Example | |
|---|---|---|
| Con avere, l’infinito composto indica un evento concluso prima di un altro fatto. | ||
| Con essere, l’infinito composto segue i verbi che richiedono l’ausiliare essere. | ||
| La struttura mostra un’azione precedente rispetto al verbo reggente. |
Ausiliari e modali
I verbi modali potere, volere e dovere reggono normalmente un infinito semplice e possono anche introdurre un complemento oggetto nel contesto appropriato. Essere e avere servono come ausiliari nell’infinito composto e sono fondamentali per la formazione delle costruzioni verbali. Questa combinazione è centrale anche per Verbi Modali e per le strutture più ampie di Costruzioni Verbali.
| Idea | Example | |
|---|---|---|
| Potere regge un infinito di possibilità o capacità. | ||
| Volere regge un infinito che esprime intenzione. | ||
| Dovere regge un infinito che esprime necessità o obbligo. |
Verbi riflessivi
I verbi riflessivi mantengono il pronome anche all’infinito e appaiono con la forma unita al verbo. Alzarsi e vestirsi mostrano che il pronome fa parte della struttura dell’infinito e non si separa dalla forma verbale. Questa caratteristica è importante quando il verbo riflessivo dipende da altri verbi o da preposizioni.
| Idea | Example | |
|---|---|---|
| Il pronome resta attaccato all’infinito. | ||
| Il verbo riflessivo conserva il suo valore anche nella forma non finita. | ||
| La forma unita si usa dopo preposizioni e verbi reggenti. |
Forme non finite
Il participio passato termina spesso in ato, uto o ito, mentre il gerundio presente termina in ando o endo. Il gerundio passato si forma con il gerundio di avere o essere seguito dal participio passato e indica anteriorità rispetto all’azione principale. Queste forme si collegano strettamente all’uso dell’infinito perché condividono la funzione di esprimere relazioni verbali senza coniugazione piena.
| Idea | Example | |
|---|---|---|
| Il participio passato può chiudere una costruzione composta. | ||
| Il gerundio presente esprime contemporaneità o modo. | ||
| Il gerundio passato esprime un’azione precedente. |
Usi sintattici
L’infinito può funzionare come soggetto nominale, come complemento oggetto e come completamento dopo preposizioni o verbi che lo richiedono. Compare anche nelle istruzioni, nei cartelli e nei comandi impersonali, dove la forma verbale è breve e diretta. In molti casi l’italiano parlato preferisce una riformulazione con che e il congiuntivo, soprattutto dopo verbi come pensare.
| Idea | Example | |
|---|---|---|
| L’infinito può avere valore di soggetto. | ||
| L’infinito può completare un verbo senza preposizione speciale. | ||
| L’infinito compare in istruzioni e segnali. |
Pensare e preposizioni
Con pensare a si introduce spesso un’idea, un progetto o una persona su cui si concentra il pensiero. Con pensare di si esprime più facilmente un’opinione, un’intenzione o una valutazione soggettiva. In registri colloquiali, molte frasi con infinito possono essere sostituite da una struttura con che e congiuntivo, a seconda del significato richiesto.
| Idea | Example | |
|---|---|---|
| Pensare a introduce il contenuto del pensiero. | ||
| Pensare di introduce intenzione o giudizio personale. | ||
| Nel parlato, che e congiuntivo spesso suonano più naturali. |
Perifrasi verbali
Le perifrasi con infinito organizzano il significato del tempo e dell’aspetto senza ricorrere a una coniugazione semplice. Stare per indica imminenza, andare a indica movimento verso un’azione, mettersi a indica inizio, e avere intenzione di segnala un progetto. Queste strutture sono frequenti nel parlato e nelle sequenze narrative.
| Idea | Example | |
|---|---|---|
| Stare per indica che qualcosa accadrà subito. | ||
| Andare a indica avvicinamento a un’azione o avvio di un fatto. | ||
| Mettersi a indica l’inizio di un’attività. |
Irregolari comuni
Tra i verbi più frequenti con infinito irregolare o altamente frequente ci sono essere, avere, andare, fare, dire, dare, venire, stare e vedere. Questi verbi devono essere riconosciuti presto perché compaiono in molte costruzioni con infinito, gerundio e participio. La loro frequenza li rende centrali per capire le frasi più comuni dell’italiano scritto e parlato.
| Soggetto | Verbo | Esempio | |
|---|---|---|---|
| essere | È bene essere puntuali | ||
| avere | Devo avere pazienza | ||
| andare | Vado a dormire presto | ||
| fare | Bisogna fare attenzione | ||
| venire | Preferisco venire più tardi |
Quadro finale
L’infinito verbale unisce valore lessicale e funzione sintattica, e per questo collega la morfologia del verbo alla costruzione della frase. Le forme semplici e composte, i gruppi in are, ere e ire, i modali, i riflessivi e le perifrasi mostrano come una stessa base verbale possa servire a esprimere azione, anteriorità, intenzione e obbligo. I verbi irregolari più frequenti consolidano questo sistema e anticipano molte delle costruzioni che riappaiono in Costruzioni Verbali e in Verbi Transittivi e Intransitivi.