Participi verbali

Scopri i participi verbali in italiano e impara a riconoscerne forma, uso e accordo con sicurezza.

Il participio è una forma verbale non personale. In italiano, i participi più usati sono il participio presente e il participio passato. Possono avere valore verbale, soprattutto nei tempi composti, e valore aggettivale, quando descrivono un nome.

Il participio presente finisce di solito in -ante o -ente e indica spesso una qualità o una funzione. Il participio passato finisce spesso in -ato, -uto o -ito e si usa nei tempi composti e in molti usi aggettivali. Il participio presente è meno comune come verbo nella lingua di oggi, mentre il participio passato è molto frequente.

Parola o espressioneDefinizione
participio presenteÈ una forma verbale che spesso funziona come aggettivo o nome.
participio passatoÈ una forma verbale che si usa nei tempi composti e come aggettivo.
forma non personaleÈ una forma del verbo senza persona grammaticale specifica.

Il participio presente si forma dal tema del verbo con le uscite -ante per molti verbi in -are e -ente per molti verbi in -ere e -ire. In italiano moderno si usa soprattutto come aggettivo o nome. In uso verbale pieno è raro.

VerboForma
amare💙amante
leggere📖leggente
dormire😴dormiente

Il participio passato regolare ha tre uscite principali. I verbi in -are formano di solito il participio in -ato, i verbi in -ere in -uto e i verbi in -ire in -ito. Questa è la base più comune, ma non vale per tutti i verbi.

VerboForma
parlare🗣️parlato
credere👍creduto
finire🏁finito

Molti verbi frequenti hanno un participio passato irregolare. Queste forme si devono riconoscere perché sono molto comuni nei tempi composti e negli usi aggettivali. Alcuni verbi hanno anche più di una forma in usi diversi.

VerboForma
fare🔨fatto
dire💬detto
leggere📚letto
scrivere✍️scritto
prendere🤲preso
vedere👀visto

Il participio passato entra nei tempi composti con avere o essere. Con avere, in italiano standard il participio di solito resta invariabile. Con essere, il participio si accorda normalmente con il soggetto in genere e numero.

Regola
Con avere il participio passato resta di solito invariabile.
Con essere il participio passato si accorda con il soggetto.
Nei tempi composti il participio mantiene il valore verbale del verbo principale.

L’accordo del participio passato dipende dalla costruzione. Con essere l’accordo è normale. Con avere, l’accordo con il complemento diretto che viene prima esiste nella norma tradizionale, soprattutto con i pronomi, ma nell’uso reale molte persone non lo applicano sempre allo stesso modo.

Regola
Con essere il participio passato concorda in genere e numero con il soggetto.
Con avere l’accordo con un complemento diretto posto prima è previsto nella lingua sorvegliata.
Nell’italiano d’uso l’accordo con avere può variare, specialmente fuori dai contesti più formali.

Il participio, soprattutto quello passato, può funzionare come aggettivo. In questo uso si accorda con il nome a cui si riferisce. Il significato può descrivere uno stato, una qualità o il risultato di un’azione.

Parola o espressioneDefinizione
porta chiusaIndica uno stato della porta e il participio funziona come aggettivo.
ragazza sorridenteIndica una qualità della persona con un participio presente.
lettere scritteIndica il risultato di un’azione e il participio si accorda con il nome.

Ora puoi distinguere participio presente e participio passato, formare molte forme regolari e riconoscere diversi participi irregolari frequenti. Puoi anche capire quando il participio ha funzione verbale nei tempi composti e quando ha funzione aggettivale. Puoi infine orientarti nell’accordo del participio passato, sapendo che in alcuni casi la norma e l’uso non coincidono sempre.

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