Participi verbali
Scopri i participi verbali in italiano e impara a riconoscerne forma, uso e accordo con sicurezza.
Il participio è una forma verbale non personale. In italiano, i participi più usati sono il participio presente e il participio passato. Possono avere valore verbale, soprattutto nei tempi composti, e valore aggettivale, quando descrivono un nome.
Il participio presente finisce di solito in -ante o -ente e indica spesso una qualità o una funzione. Il participio passato finisce spesso in -ato, -uto o -ito e si usa nei tempi composti e in molti usi aggettivali. Il participio presente è meno comune come verbo nella lingua di oggi, mentre il participio passato è molto frequente.
| Parola o espressione | Definizione | |
|---|---|---|
| participio presente | È una forma verbale che spesso funziona come aggettivo o nome. | |
| participio passato | È una forma verbale che si usa nei tempi composti e come aggettivo. | |
| forma non personale | È una forma del verbo senza persona grammaticale specifica. |
Il participio presente si forma dal tema del verbo con le uscite -ante per molti verbi in -are e -ente per molti verbi in -ere e -ire. In italiano moderno si usa soprattutto come aggettivo o nome. In uso verbale pieno è raro.
| Verbo | Forma | |
|---|---|---|
| amare | ||
| leggere | ||
| dormire |
Il participio passato regolare ha tre uscite principali. I verbi in -are formano di solito il participio in -ato, i verbi in -ere in -uto e i verbi in -ire in -ito. Questa è la base più comune, ma non vale per tutti i verbi.
| Verbo | Forma | |
|---|---|---|
| parlare | ||
| credere | ||
| finire |
Molti verbi frequenti hanno un participio passato irregolare. Queste forme si devono riconoscere perché sono molto comuni nei tempi composti e negli usi aggettivali. Alcuni verbi hanno anche più di una forma in usi diversi.
| Verbo | Forma | |
|---|---|---|
| fare | ||
| dire | ||
| leggere | ||
| scrivere | ||
| prendere | ||
| vedere |
Il participio passato entra nei tempi composti con avere o essere. Con avere, in italiano standard il participio di solito resta invariabile. Con essere, il participio si accorda normalmente con il soggetto in genere e numero.
| Regola | |
|---|---|
| Con avere il participio passato resta di solito invariabile. | |
| Con essere il participio passato si accorda con il soggetto. | |
| Nei tempi composti il participio mantiene il valore verbale del verbo principale. |
L’accordo del participio passato dipende dalla costruzione. Con essere l’accordo è normale. Con avere, l’accordo con il complemento diretto che viene prima esiste nella norma tradizionale, soprattutto con i pronomi, ma nell’uso reale molte persone non lo applicano sempre allo stesso modo.
| Regola | |
|---|---|
| Con essere il participio passato concorda in genere e numero con il soggetto. | |
| Con avere l’accordo con un complemento diretto posto prima è previsto nella lingua sorvegliata. | |
| Nell’italiano d’uso l’accordo con avere può variare, specialmente fuori dai contesti più formali. |
Il participio, soprattutto quello passato, può funzionare come aggettivo. In questo uso si accorda con il nome a cui si riferisce. Il significato può descrivere uno stato, una qualità o il risultato di un’azione.
| Parola o espressione | Definizione | |
|---|---|---|
| porta chiusa | Indica uno stato della porta e il participio funziona come aggettivo. | |
| ragazza sorridente | Indica una qualità della persona con un participio presente. | |
| lettere scritte | Indica il risultato di un’azione e il participio si accorda con il nome. |
Ora puoi distinguere participio presente e participio passato, formare molte forme regolari e riconoscere diversi participi irregolari frequenti. Puoi anche capire quando il participio ha funzione verbale nei tempi composti e quando ha funzione aggettivale. Puoi infine orientarti nell’accordo del participio passato, sapendo che in alcuni casi la norma e l’uso non coincidono sempre.