Trapassato prossimo

Impara il trapassato prossimo in italiano e scopri come parlare di un’azione avvenuta prima di un’altra nel passato.

Il trapassato prossimo indica un’azione passata avvenuta prima di un’altra azione passata. Serve quindi a mostrare un rapporto di anteriorità nel passato. In un racconto o in un resoconto, questo tempo chiarisce quale fatto era già successo.

Il trapassato prossimo si forma con l’ausiliare avere o essere all’imperfetto seguito dal participio passato del verbo principale. La scelta dell’ausiliare segue le stesse regole del passato prossimo. Il participio resta invariato con avere e di solito concorda con il soggetto con essere.

VerboForma
parlare🧩avevo parlato
mangiare🧩avevi mangiato
partire🧩era partito
andare🧩eravamo andati
svegliarsi🧩si erano svegliate

Con i verbi transitivi si usa di solito avere. Con molti verbi intransitivi di movimento o cambiamento di stato si usa essere. I verbi riflessivi usano essere anche nel trapassato prossimo.

Regola
Con i verbi transitivi si usa avere.
Con molti verbi intransitivi che indicano movimento o cambiamento si usa essere.
Con i verbi riflessivi si usa essere.

Quando il trapassato prossimo si costruisce con essere, il participio passato concorda con il soggetto in genere e numero. Con avere, il participio normalmente non cambia. Questo accordo aiuta a riconoscere il soggetto e la sequenza degli eventi.

VerboForma
andare🧩era andato
andare🧩era andata
andare🧩erano andati
andare🧩erano andate

Il trapassato prossimo si usa insieme al passato prossimo e all’imperfetto per ordinare i fatti nel passato. Il trapassato presenta il fatto più anteriore, mentre il passato prossimo presenta l’evento successivo e l’imperfetto descrive la situazione o il contesto. In questo modo la narrazione mostra chiaramente l’ordine temporale.

Regola
Il trapassato prossimo indica il fatto avvenuto prima di un altro fatto passato.
Il passato prossimo presenta un evento passato successivo rispetto al trapassato.
L’imperfetto descrive la situazione, l’abitudine o il contesto del passato.

Il trapassato prossimo appare spesso nelle subordinate temporali per indicare che un fatto era già concluso prima dell’azione principale nel passato. Si trova con espressioni come quando e dopo che. Con prima che, invece, in italiano si usa normalmente il congiuntivo trapassato quando il riferimento è anteriore a un momento passato.

Parola o espressioneDefinizione
⏰quandoIntroduce una subordinata temporale che può collocare un fatto prima di un altro fatto passato.
⏳dopo cheIntroduce una subordinata che presenta un’azione già conclusa prima dell’azione principale nel passato.
🔹prima cheIntroduce una subordinata che, con riferimento al passato anteriore, richiede normalmente il congiuntivo trapassato.

Il trapassato prossimo non cambia posizione fissa nella frase, ma il suo valore temporale dipende dal rapporto con l’altra azione passata. Nelle frasi principali e subordinate, questo tempo segnala sempre il fatto precedente. Nei racconti e nei resoconti serve quindi a ricostruire l’ordine corretto degli eventi.

Regola
Il trapassato prossimo segnala l’evento anteriore anche se appare nella frase principale.
Il trapassato prossimo segnala l’evento anteriore anche se appare nella subordinata.
L’ordine delle parole non basta da solo e il rapporto temporale si capisce dal tempo verbale.

Ora puoi riconoscere e usare il trapassato prossimo per parlare di un fatto avvenuto prima di un altro fatto passato. Puoi formarlo con avere o essere all’imperfetto più participio passato, scegliere l’ausiliare corretto e fare l’accordo con essere. Puoi anche interpretare la sequenza degli eventi nei racconti e nelle subordinate temporali.

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Tutti i contenuti sono stati scritti da una nostra IA e potrebbero includere alcuni errori. Ultimo aggiornamento: Mon Mar 30, 2026, 3:51 PM