Aggettivi relativi in ItalianoB1
Impara gli aggettivi relativi con regole semplici, esempi chiari ed esercizi pratici per usarli correttamente nelle frasi italiane quotidiane.
Traduzioni
Funzione
Gli aggettivi relativi collegano due informazioni e precisano un nome attraverso una proposizione relativa. Indicano possesso, relazione o appartenenza e concordano con il nome che accompagnano. In italiano scritto sono frequenti forme come Pronomi Relativi e, nel parlato, spesso si preferisce una struttura più semplice con che o con di cui.
Forme base
Le forme complete dell aggettivo relativo sono il cui, la cui, i cui e le cui. La forma cambia in base al nome posseduto e non al possessore. Questo accordo è obbligatorio e si osserva anche quando l espressione è introdotta da una preposizione.
| Idea | Esempio |
|---|---|
| Singolare maschile: il cui si usa con un nome posseduto maschile singolare. | |
| Singolare femminile: la cui si usa con un nome posseduto femminile singolare. | |
Con preposizione
Quando l elemento relativo è retto da una preposizione, la forma più naturale è spesso di cui, ma sono possibili anche a cui, con cui, in cui e altre combinazioni secondo la funzione logica. In molti contesti di uso quotidiano di cui suona più spontaneo di il cui, soprattutto quando il rapporto è espresso come complemento. Aggettivi possessivi aiutano a distinguere il valore di possesso diretto da quello relativo.
| Idea | Esempio |
|---|---|
| Di cui introduce spesso il complemento specificato dalla relazione. | |
| A cui indica un destinatario o un riferimento. |
Accordo
L aggettivo relativo concorda sempre con il sostantivo che modifica, cioè con il nome posseduto o qualificato nella frase relativa. Non concorda con il possessore espresso nella subordinata. Questa proprietà lo avvicina agli Aggettivi Qualificativi, perché anche qui la forma segue il nome a cui si riferisce.
| Idea | Esempio |
|---|---|
| Il numero dipende dal nome modificato. | |
| Il genere dipende dal nome modificato. |
Posizione
L aggettivo relativo segue il sostantivo che modifica e introduce la proposizione che lo specifica. La sequenza normale è nome più aggettivo relativo più verbo della relativa. In questo valore il parlato usa spesso che, mentre il quale resta una variante più formale e più comune nello scritto.
| Idea | Esempio |
|---|---|
| L aggettivo relativo viene dopo il nome modificato. | |
| Che è spesso la soluzione più semplice nel parlato. | |
Uso preferito
Per esprimere una relazione di possesso o legame, di cui è spesso la scelta più naturale e meno marcata. Il cui resta molto utile nello scritto elegante e nelle definizioni precise, soprattutto quando il nome posseduto deve restare in evidenza. La scelta tra le forme dipende quindi sia dalla grammatica sia dal registro.
| Idea | Esempio |
|---|---|
| Di cui è spesso preferibile quando la frase è più naturale così. | |
| Il cui è adatto a uno stile più formale o accurato. |
Chiusura
Gli aggettivi relativi servono a collegare un nome alla sua specificazione con un rapporto di possesso, origine o legame. Le forme il cui, la cui, i cui e le cui mostrano un accordo obbligatorio con il nome modificato, mentre con preposizione si ricorre spesso a di cui e alle altre combinazioni relative. Nel parlato domina che e nello scritto formale resta frequente il quale, ma la scelta corretta dipende sempre dalla funzione della frase e dal nome a cui si riferisce.