Avverbi relativi
Impara gli avverbi relativi in italiano e collega frasi con maggiore precisione, usando dove, quando e come nel modo giusto.
Gli avverbi relativi collegano una frase principale a una subordinata e riprendono un riferimento già espresso. Di solito indicano luogo, tempo o modo. In italiano i più usati sono dove, quando e come. In alcuni contesti il confine con l’uso interrogativo o con altri valori avverbiali non è sempre netto.
Dove introduce una subordinata relativa quando riprende un luogo nominato o sottinteso nella frase principale. Il riferimento può essere concreto o figurato. In molti casi può equivalere a in cui, ma la scelta dipende dal registro e dalla struttura della frase.
| Regola | |
|---|---|
| Si usa dove quando la subordinata riprende un luogo già presente nel contesto. | |
| Il luogo può essere reale oppure figurato se è interpretato come spazio o ambito. | |
| Dove può alternarsi con in cui , ma l’alternanza non è identica in tutti gli usi e nei registri. |
Quando introduce una subordinata relativa se riprende un momento, un periodo o un’occasione. Collega quindi la subordinata a un riferimento temporale espresso prima. In vari contesti può alternarsi con in cui, soprattutto nella lingua sorvegliata.
| Regola | |
|---|---|
| Si usa quando se la subordinata riprende un riferimento di tempo già espresso. | |
| Il riferimento temporale può essere preciso oppure generico. | |
| Quando può corrispondere a in cui in molte frasi relative di tempo. |
Come può avere valore relativo quando riprende il modo in cui avviene qualcosa. Questo uso è meno stabile e meno frequente di dove e quando. In alcuni casi è sentito come vicino a un valore interrogativo indiretto o introduttivo, quindi il contesto decide l’interpretazione.
| Regola | |
|---|---|
| Si usa come con valore relativo quando riprende un modo già annunciato o facilmente ricavabile. | |
| Il valore relativo di come è meno uniforme e non tutti i parlanti lo percepiscono allo stesso modo. | |
| Se il riferimento al modo non è chiaro , come può essere interpretato in modo diverso dal relativo. |
La scelta dell’avverbio relativo dipende dal tipo di elemento ripreso nella frase principale. Se il riferimento è un luogo, si usa di norma dove; se è un tempo, quando; se è un modo, come. Quando il riferimento non è espresso chiaramente, l’interpretazione può risultare incerta.
| Avverbio o espressione | Definizione | |
|---|---|---|
| Riprende un riferimento di luogo e introduce una subordinata relativa di luogo. | ||
| Riprende un riferimento di tempo e introduce una subordinata relativa di tempo. | ||
| Riprende un riferimento di modo e introduce una subordinata relativa di modo. |
L’avverbio relativo si trova all’inizio della subordinata che introduce. La sua posizione segnala il legame con l’elemento richiamato nella principale. Anche se la posizione è stabile, il significato preciso dipende dal contesto sintattico e semantico.
| Regola | |
|---|---|
| L’avverbio relativo apre la subordinata che dipende dalla frase principale. | |
| Il collegamento riguarda l’elemento richiamato nella principale , non tutta la frase in modo indistinto. | |
| La posizione iniziale aiuta a riconoscere la subordinata , ma non elimina ogni ambiguità di interpretazione. |
Ora puoi riconoscere gli avverbi relativi e distinguere i loro valori principali di luogo, tempo e modo. Puoi capire come collegano una subordinata alla frase principale e scegliere dove, quando o come in base al riferimento espresso. Puoi anche notare i casi in cui l’uso, soprattutto con come e talvolta con dove o quando, non è percepito in modo identico da tutti i parlanti.