Passato remoto
Impara il passato remoto in italiano: uso narrativo, forme regolari e irregolari, e differenze con altri tempi passati.
Il passato remoto esprime eventi conclusi e visti come chiusi nel passato. Si usa soprattutto nella narrazione scritta, nei testi storici e in molti racconti letterari. Nel parlato quotidiano il suo uso cambia secondo la regione e il registro: in molte aree del centro e del sud è ancora vivo, mentre in altre zone si preferisce spesso il passato prossimo. Per questo il passato remoto non segue un’unica abitudine d’uso in tutta Italia.
Il passato remoto presenta fatti principali che fanno avanzare una narrazione o una ricostruzione storica. Indica azioni concluse senza legame diretto con il presente. Può comparire accanto ad altri tempi del passato, ma serve soprattutto a segnare eventi puntuali e successivi in un racconto.
| Regola | |
|---|---|
| Nella narrazione storica il passato remoto colloca gli eventi come conclusi e separati dal presente. | |
| Nel racconto scritto il passato remoto presenta spesso le azioni principali che fanno procedere la storia. | |
| Nel parlato regionale il passato remoto può essere naturale in alcune aree d’Italia, ma non è obbligatorio in tutto il paese. |
I verbi regolari in -are hanno forme proprie al passato remoto. Nella lingua comune compaiono due serie possibili per alcune persone, soprattutto alla prima persona singolare, alla terza persona singolare e alla terza persona plurale. Entrambe le serie sono riconosciute, ma la scelta concreta può dipendere da tradizione, stile e verbo.
| Soggetto | Forma | |
|---|---|---|
| io | ||
| tu | ||
| lui lei | ||
| noi | ||
| voi | ||
| loro |
I verbi regolari in -ere mostrano la maggiore variabilità. Molti verbi hanno una serie in -ei, -é, -erono e anche una serie in -etti, -ette, -ettero. Non tutti i parlanti percepiscono allo stesso modo queste forme: alcune sono più letterarie, altre più frequenti in certi usi.
| Soggetto | Forma | |
|---|---|---|
| io | ||
| tu | ||
| lui lei | ||
| noi | ||
| voi | ||
| loro |
I verbi regolari in -ire seguono un modello stabile. Le forme sono simili a quelle dei verbi in -are per la distribuzione delle desinenze, ma con la base del verbo in -ire. Questo gruppo presenta meno oscillazioni rispetto a molti verbi in -ere.
| Soggetto | Forma | |
|---|---|---|
| io | ||
| tu | ||
| lui lei | ||
| noi | ||
| voi | ||
| loro |
Molti verbi molto usati hanno forme irregolari al passato remoto. Spesso cambiano la radice e non seguono il modello regolare. Queste forme sono centrali nella narrazione storica e letteraria, perché riguardano verbi di alta frequenza.
| Verbo | Forma | |
|---|---|---|
| essere | ||
| avere | ||
| fare | ||
| dire | ||
| venire | ||
| dare |
Altri verbi frequenti usano basi brevi o trasformate. Queste forme devono essere riconosciute come unità complete, perché spesso non sono prevedibili dalla forma dell’infinito. Nello scritto narrativo compaiono molto spesso.
| Verbo | Forma | |
|---|---|---|
| bere | ||
| leggere | ||
| scrivere | ||
| porre | ||
| tradurre | ||
| nascere |
Il passato remoto si distingue dal passato prossimo perché presenta il fatto come completamente chiuso e narrato da una certa distanza. Il passato prossimo, invece, è spesso percepito come più vicino al presente o più naturale nel parlato contemporaneo. Questa differenza non è assoluta in tutta Italia, perché le scelte reali cambiano secondo area geografica e tipo di testo.
| Regione | Parola o espressione | Definizione regionale | |
|---|---|---|---|
| Nel parlato quotidiano è spesso preferito anche per fatti lontani nel tempo. | |||
| Nella lingua parlata può restare più presente, soprattutto in alcune aree e in registri tradizionali. | |||
| Nel parlato è spesso più vitale e può indicare con naturalezza eventi conclusi nel passato. |
Ora puoi riconoscere e usare il passato remoto per raccontare eventi conclusi in testi narrativi e storici. Sai distinguere i contesti in cui questo tempo è tipico e sai che il suo uso varia secondo regione e registro. Puoi formare il passato remoto dei verbi regolari in -are, -ere e -ire e riconoscere i principali verbi irregolari.