Trapassato remoto
Scopri il trapassato remoto in italiano e impara a usarlo per parlare di azioni anteriori nel passato con sicurezza.
Il trapassato remoto esprime un’azione conclusa prima di un’altra azione passata, di solito indicata al passato remoto. Nella lingua contemporanea appare soprattutto nella narrazione letteraria, storica e in registri formali. Nel parlato comune molti parlanti lo evitano o lo sostituiscono con altri tempi, quindi il suo uso reale non è uniforme.
Questo tempo colloca un evento come anteriore rispetto a un fatto passato che segue nella narrazione. La relazione più tipica è trapassato remoto più passato remoto, perché il primo presenta il fatto già compiuto quando avviene il secondo. In testi diversi si possono però trovare anche soluzioni alternative, specialmente fuori dalla lingua letteraria.
| Regola | |
|---|---|
| Il trapassato remoto indica un fatto già concluso prima di un altro fatto espresso nel passato della narrazione. | |
| La sequenza più tradizionale lo lega al passato remoto , soprattutto dopo congiunzioni temporali come dopo che, quando e non appena. | |
| Nell’uso moderno molti autori e parlanti scelgono costruzioni diverse , quindi questa associazione è frequente ma non assoluta. |
Il trapassato remoto si forma con il passato remoto degli ausiliari avere o essere seguito dal participio passato del verbo principale. Per questo motivo la sua costruzione dipende prima dall’ausiliare richiesto dal verbo e poi dalla forma del participio. Nei verbi con essere il participio concorda in genere con il soggetto.
| Verbo | Forma | |
|---|---|---|
| avere | ||
| credere | ||
| partire | ||
| arrivare |
Con i verbi che richiedono avere, il participio passato resta normalmente invariabile. La parte variabile della costruzione è il passato remoto dell’ausiliare. Le forme complete coprono tutte le persone grammaticali.
| Soggetto | Forma | |
|---|---|---|
| io | ||
| tu | ||
| lui lei | ||
| noi | ||
| voi | ||
| loro |
Con i verbi che richiedono essere, il trapassato remoto usa il passato remoto di essere più il participio passato. In questo caso il participio si accorda normalmente con il soggetto in genere e numero. La distribuzione coincide in larga parte con quella degli altri tempi composti costruiti con essere.
| Soggetto | Forma | |
|---|---|---|
| io | ||
| tu | ||
| lui lei | ||
| noi | ||
| voi | ||
| loro |
Con essere il participio passato concorda con il soggetto, quindi cambia secondo genere e numero. Con avere, invece, nel trapassato remoto l’accordo non è normalmente richiesto nella costruzione di base. Questo comportamento segue il sistema generale dei tempi composti, non una regola esclusiva di questo tempo.
| Verbo o locuzione | Definizione | |
|---|---|---|
| fui andato | La forma maschile singolare indica un soggetto singolare maschile. | |
| fu andata | La forma femminile singolare indica un soggetto singolare femminile. | |
| fummo andati | La forma maschile plurale indica un soggetto plurale maschile o misto. | |
| furono andate | La forma femminile plurale indica un soggetto plurale femminile. |
Il trapassato remoto e il trapassato prossimo esprimono entrambi anteriorità nel passato, ma non si distribuiscono nello stesso modo. Il trapassato remoto appartiene soprattutto alla narrazione letteraria e si collega di norma al passato remoto. Il trapassato prossimo è molto più comune e si lega più facilmente a imperfetto, passato prossimo o altri riferimenti passati.
| Regola | |
|---|---|
| Il trapassato remoto presenta un’anteriorità inserita in una cornice narrativa conclusa e tende a comparire con il passato remoto. | |
| Il trapassato prossimo esprime anteriorità rispetto a un altro momento passato senza richiedere la stessa cornice letteraria. | |
| In molti contesti contemporanei il trapassato prossimo sostituisce il trapassato remoto , soprattutto fuori dalla scrittura formale. |
I verbi irregolari più frequenti dipendono soprattutto dal participio passato irregolare, mentre l’ausiliare segue le sue forme proprie al passato remoto. Per riconoscere il trapassato remoto è quindi utile sapere sia i passati remoti di avere ed essere sia i participi più comuni. Nei testi letterari ricorrono spesso pochi verbi molto frequenti.
| Verbo | Forma | |
|---|---|---|
| fare | ||
| vedere | ||
| scrivere | ||
| prendere | ||
| venire | ||
| nascere |
Ora puoi riconoscere e usare il trapassato remoto per indicare un fatto compiuto prima di un’altra azione passata, soprattutto quando la narrazione adotta il passato remoto. Puoi anche distinguerlo dal trapassato prossimo e interpretarne il valore stilistico nei testi letterari e formali. Poiché il suo impiego oggi varia secondo autore, registro e area, è utile trattarlo come una forma viva soprattutto nella scrittura sorvegliata, non come una scelta obbligatoria in ogni contesto passato.