Pronomi oggetto indiretto
Impara a usare i pronomi oggetto indiretto in italiano: mi, ti, gli, le, ci, vi e loro con chiarezza e sicurezza.
I pronomi oggetto indiretto sostituiscono la persona a cui va l’azione. Si usano con verbi come dare, dire, parlare, scrivere e telefonare. Invece di ripetere a me, a te o a Maria, si può usare un pronome.
Le forme principali sono mi, ti, gli, le, ci, vi e loro. Nella lingua standard, gli si usa di solito per il maschile singolare e le per il femminile singolare. Loro indica più persone ed è più formale; nel parlato spesso si usa gli anche per il plurale.
| Pronome o espressione | Definizione | |
|---|---|---|
| mi | Sostituisce il destinatario io e significa a me. | |
| ti | Sostituisce il destinatario tu e significa a te. | |
| gli | Sostituisce un destinatario maschile singolare e significa a lui. | |
| le | Sostituisce un destinatario femminile singolare e significa a lei. | |
| ci | Sostituisce il destinatario noi e significa a noi. | |
| vi | Sostituisce il destinatario voi e significa a voi. | |
| loro | Sostituisce un destinatario plurale e significa a loro. |
Con i tempi semplici, il pronome di solito va prima del verbo. Questa posizione è normale con presente, imperfetto e futuro. Anche con molte forme composte, il pronome sta prima dell’ausiliare.
| Regola | |
|---|---|
| Con un verbo finito, il pronome indiretto va prima del verbo o dell’ausiliare. | |
| La posizione prima del verbo è la forma più comune nei tempi semplici. | |
| Con i tempi composti, il pronome resta prima di avere o essere. |
Con l’infinito e con il gerundio, il pronome può unirsi alla fine del verbo. In molti casi può anche stare prima di un verbo reggente. Con l’imperativo affermativo, il pronome si unisce normalmente alla fine del verbo.
| Regola | |
|---|---|
| Con l’infinito, il pronome può stare alla fine del verbo. | |
| Con il gerundio, il pronome si unisce alla fine del verbo. | |
| Con l’imperativo affermativo, il pronome va dopo il verbo e forma una sola parola. |
Il gruppo con a più persona e il pronome indiretto hanno la stessa funzione. Il pronome serve a sostituire il destinatario quando è chiaro nel contesto. La forma con a più nome o pronome tonico si usa quando si vuole esprimere la persona in modo esplicito.
| Regola | |
|---|---|
| Si usa a più persona quando il destinatario è espresso con un nome o con un pronome tonico. | |
| Si usa il pronome indiretto quando il destinatario non si ripete ed è già chiaro nel discorso. | |
| Le due forme hanno la stessa funzione di indicare a chi è diretta l’azione. |
Nell’italiano di oggi, l’uso di gli, le e loro non è identico in tutti i contesti. Nella norma scritta formale, le indica spesso una donna e loro indica più persone. Nel parlato quotidiano, molte persone usano gli anche per il plurale e qualche volta anche al posto di le, ma questo uso non è accettato allo stesso modo da tutti.
| Regione | Parola o espressione | Definizione regionale | |
|---|---|---|---|
| Questa forma indica di solito un destinatario femminile singolare nella lingua formale. | |||
| Questa forma indica un destinatario plurale ed è più comune nello scritto formale. | |||
| Questa forma nel parlato sostituisce spesso a loro e in alcune aree anche a lei. |
Ora puoi riconoscere e usare i pronomi oggetto indiretto per indicare la persona a cui si dà, si parla o si scrive. Puoi scegliere tra mi, ti, gli, le, ci, vi e loro secondo il destinatario. Puoi anche collocare il pronome prima del verbo o unirlo a infinito, gerundio e imperativo affermativo, tenendo conto delle differenze tra lingua standard e uso quotidiano.