Concordanza degli aggettivi in ItalianoA2
Scopri come far concordare aggettivi e sostantivi in italiano: regole, esempi e pratiche semplici per parlare e scrivere correttamente.
What translations are avaliable?
What modules are required?
Prerequisites
Introduzione
L’aggettivo qualifica il sostantivo e si accorda con esso in genere e numero. Questa concordanza rende la frase più precisa e collega direttamente la qualità, la quantità o il possesso al nome che accompagna. In italiano, la forma dell’aggettivo dipende spesso dal genere del sostantivo, come nel lavoro di base trattato in Genere dei sostantivi e Numero dei Sostantivi.
Accordo Base
Gli aggettivi qualificativi concordano con il sostantivo che modificano: maschile e femminile, singolare e plurale. Le forme più comuni seguono il modello in o e a al singolare e i e e al plurale, come accade in molti casi di Aggettivi Qualificativi. Anche gli aggettivi possessivi e altri modificatori variabili si accordano con il nome, non con il possessore, come si vede in Aggettivi Possessivi.
| Idea | Esempio | |
|---|---|---|
| L’aggettivo maschile singolare termina spesso in o. | ||
| L’aggettivo femminile singolare termina spesso in a. | ||
| Il plurale maschile termina spesso in i. | ||
| Il plurale femminile termina spesso in e. |
Aggettivi In E
Gli aggettivi che terminano in e al singolare hanno una forma unica per maschile e femminile. Al plurale, la desinenza cambia in i per entrambi i generi. Questo schema è molto frequente con aggettivi come grande, verde e triste.
| Idea | Esempio | |
|---|---|---|
| Al singolare la forma in e resta uguale per i due generi. | ||
| Al plurale la forma in e diventa i. | ||
| La stessa forma può qualificare un nome maschile o femminile. |
Aggettivi Invariabili
Alcuni aggettivi non cambiano forma al variare del genere o del numero. Tra questi si trovano spesso i nomi di colore e molti prestiti stranieri, che mantengono una forma unica in contesti diversi. Quando sono invariabili, il rapporto con il sostantivo si capisce dal nome e dall’articolo.
| Idea | Esempio | |
|---|---|---|
| Alcuni colori restano invariati. | ||
| Molti prestiti restano invariati. | ||
| L’invariabilità evita il cambio di desinenza. |
Gruppi Misti
Quando un aggettivo si riferisce a un gruppo formato da maschile e femminile, prevale di norma il maschile plurale. Questa scelta vale soprattutto nella lingua standard e nei registri più controllati. Nell’uso parlato, però, la concordanza può risultare più libera o semplificata in contesti familiari.
| Idea | Esempio | |
|---|---|---|
| Un gruppo misto prende il maschile plurale. | ||
| La forma plurale segnala più referenti. | ||
| Nel parlato l’accordo può essere semplificato. |
Funzione Del Nome
L’aggettivo può essere attributivo quando accompagna direttamente il nome, oppure predicativo quando segue un verbo come essere o apparire. In entrambi i casi l’accordo con il sostantivo resta lo stesso, ma cambia la costruzione della frase. Per interpretare bene queste forme è utile confrontarle con il comportamento dei qualificativi e con il valore grammaticale dei determinanti.
| Idea | Esempio | |
|---|---|---|
| L’aggettivo attributivo accompagna il nome. | ||
| L’aggettivo predicativo segue un verbo copulativo. | ||
| L’accordo non cambia tra i due usi. |
Posizione E Senso
Molti aggettivi possono stare prima o dopo il sostantivo, ma la posizione può cambiare il significato o la sfumatura. In italiano, l’aggettivo anteposto spesso esprime qualità più soggettive, letterarie o lessicalizzate, mentre quello posposto tende a descrivere in modo più neutro. Alcune espressioni tradizionali fissano il valore della posizione, come pover’uomo, che indica compassione e non semplice mancanza di ricchezza.
| Idea | Esempio | |
|---|---|---|
| L’aggettivo dopo il nome è spesso descrittivo. | ||
| L’aggettivo prima del nome può cambiare il valore. | ||
| Alcune combinazioni sono lessicalizzate. |
Forme Speciali
Alcuni aggettivi presentano comportamenti particolari nella flessione o nella distribuzione. Gli aggettivi composti possono seguire regole proprie e, in certi casi, restare invariabili o accordarsi solo in parte. Anche alcuni aggettivi irregolari cambiano radice in forme comparative o in usi specifici, perciò conviene riconoscerli come gruppi lessicali e non solo come schemi regolari.
| Idea | Esempio | |
|---|---|---|
| Gli aggettivi composti possono avere regole proprie. | ||
| Alcuni aggettivi cambiano radice in forme speciali. | ||
| Non tutte le forme seguono il paradigma ordinario. |
Aggettivi Funzionali
Anche numerali, dimostrativi e possessivi si accordano con il nome che accompagnano, perciò rientrano nel sistema generale della concordanza. Questo vale per il genere e per il numero, indipendentemente dal referente reale o dal possessore. La stessa logica rende la frase coerente e permette di collegare correttamente il determinante al sostantivo.
| Idea | Esempio | |
|---|---|---|
| I numerali concordano con il nome quando la forma lo richiede. | Le due case sono vicine. 2️⃣ | |
| I dimostrativi concordano con il sostantivo. | ||
| I possessivi concordano con il nome posseduto. |
Sintesi Finale
La concordanza degli aggettivi unisce forma e funzione: il modificatore segue il genere e il numero del sostantivo, oppure rimane invariabile quando la parola lo richiede. Le forme in o, a, e e i mostrano i paradigmi principali, mentre i gruppi misti e le costruzioni speciali introducono scelte più mirate. Posizione, funzione e tipo di aggettivo lavorano insieme per dare al nome un significato preciso e grammaticalmente corretto.