Sostantivi propri in ItalianoA2
Scopri cosa sono i sostantivi propri, come si distinguono dai nomi comuni e come usarli correttamente nelle frasi, con consigli su maiuscole.
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Che cosa sono
I sostantivi propri indicano persone, luoghi, istituzioni, eventi o marchi in modo preciso e unico. A differenza dei Sostantivi comuni, non nominano una classe generica, ma un referente individuato. In frase si comportano come gli altri sostantivi: possono essere soggetto, complemento o parte di un sintagma nominale.
Maiuscola
I nomi propri iniziano con la lettera maiuscola, così come i toponimi composti mantengono la maiuscola nelle loro parti principali. Questa regola segnala l’unicità del referente e vale anche per molti nomi geografici e istituzionali. Mesi e giorni, invece, in italiano si scrivono generalmente con la minuscola.
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Articolo e nome
L’articolo determinativo con i nomi propri è spesso assente, ma può comparire con cognomi, nomi di famiglia, regioni e in alcuni usi regionali o di registro. Con i titoli, il nome proprio può seguire il titolo oppure comparire dopo l’articolo quando il titolo si comporta come sostantivo. L’uso varia per area e stile, quindi la presenza dell’articolo non cambia il valore proprio del nome.
| Idea | Esempio | |
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Possessivi e titoli
Con i nomi propri e con i nomi di familiari il possessivo segue spesso regole speciali, perché il referente è già chiaro dal contesto. Nei nomi di parentela l’articolo può comparire o mancare secondo uso e forma, mentre con i nomi propri il possessivo resta normale nel significato. I titoli possono precedere il nome proprio per indicare funzione, rispetto o ruolo sociale.
| Idea | Esempio | |
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Plurale dei cognomi
I cognomi possono andare al plurale quando indicano una famiglia o un gruppo, di solito con l’articolo determinativo. In questo uso il plurale segue il genere e il numero del gruppo nominato, mentre il cognome mantiene la sua forma lessicale. La struttura è frequente nei riferimenti collettivi e nelle espressioni di famiglia.
| Idea | Esempio | |
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Uso e posizione
I sostantivi propri possono occupare la stessa posizione dei sostantivi comuni e non cambiano funzione sintattica: possono essere soggetto, oggetto o complemento. La loro particolarità riguarda il valore di identificazione, non la struttura della frase. Nei registri colloquiali e dialettali possono comparire articoli o diminutivi affettivi con i nomi propri, ma si tratta di usi stilistici o regionali.
| Idea | Esempio | |
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Quadro finale
I sostantivi propri individuano una realtà unica e si riconoscono per la maiuscola iniziale, per l’eventuale uso di articoli speciali e per alcune forme particolari con cognomi, titoli e nomi di famiglia. Restano sostantivi a tutti gli effetti, quindi si combinano con le stesse funzioni sintattiche dei comuni e rispettano le regole di genere e numero quando la forma lo richiede. La lettura corretta dipende sempre da contesto, registro e area d’uso.