Congiunzioni subordinanti in ItalianoA2
Impara a usare le congiunzioni subordinate in italiano: tipi, regole essenziali e esempi pratici per costruire frasi complesse. Questo modulo propone spiegazioni chiare, esempi pratici ed esercizi brevi per consolidare l'uso delle subordinate.
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Prerequisites
Panoramica
Le congiunzioni subordinanti collegano una proposizione dipendente a una principale e ne precisano la funzione logica. Possono introdurre un completivo, una relativa, una temporale, una causale, una finale, una condizionale, una concessiva o una comparativa, così come spiegato nella struttura generale delle Frasi Subordinate. La scelta della congiunzione contribuisce anche al registro, perché forme come affinché e poiché risultano più formali del parlato quotidiano. In molte costruzioni l’italiano decide anche il modo verbale della subordinata, con un rapporto stretto con il Congiuntivo.
Completive
Le completive introducono una proposizione oggettiva che dipende spesso da verbi di opinione, sapere, dire o pensare. La congiunzione più comune è che, come in So che vieni. Nel parlato informale, soprattutto quando il contenuto è percepito come certo, la subordinata può apparire con l’indicativo invece del congiuntivo, anche se il congiuntivo resta la scelta più controllata.
| Idea | Esempio | |
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Relative
Le relative specificano o spiegano un nome della principale e si costruiscono soprattutto con che e cui, in linea con i meccanismi descritti in Frasi Subordinate. La relativa specificativa restringe il referente e non richiede una pausa forte, mentre la relativa esplicativa aggiunge un’informazione accessoria e tende a essere separata da virgole. Che può funzionare anche da pronome relativo, quindi il contesto è decisivo per distinguere il suo valore da quello di congiunzione.
| Idea | Esempio | |
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Temporali
Le temporali collocano l’azione della subordinata rispetto a quella della principale e segnalano anteriorità, contemporaneità o immediatezza. Quando, mentre e appena sono tra i segnali più comuni: quando può indicare un fatto abituale o puntuale, mentre esprime contemporaneità e appena marca successione rapida. La posizione della subordinata può variare, ma se precede la principale spesso si inserisce una virgola.
| Idea | Esempio | |
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Causali
Le causali spiegano il motivo per cui accade l’azione della principale e rispondono alla domanda perché. Le congiunzioni più frequenti sono perché e poiché, con poiché più tipico di un registro sorvegliato. In questo tipo di subordinata il modo verbale tende spesso all’indicativo, perché la causa viene presentata come dato reale o già assunto.
| Idea | Esempio | |
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Finali
Le finali indicano lo scopo dell’azione principale e rispondono alla domanda per quale fine. Le forme più tipiche sono affinché e perché con valore finale, entrambe collegate a un’intenzione ancora non realizzata o dipendente dalla volontà del parlante. Per questa ragione il congiuntivo è molto frequente, in coerenza con le regole trattate in Congiuzione.
| Idea | Esempio | |
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Condizionali
Le condizionali introducono un’ipotesi dalla quale dipende la realizzazione della principale. Se è la congiunzione più comune, mentre qualora appartiene a un registro più formale e spesso segnala una condizione meno probabile o più prudente. La subordinata condizionale può precedere o seguire la principale, e la virgola è più frequente quando la condizione viene posta per prima.
| Idea | Esempio | |
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Concessive
Le concessive esprimono un contrasto: la subordinata ammette un fatto che non impedisce la realizzazione della principale. Benché e sebbene sono i segnali più tipici e spesso richiedono il congiuntivo, perché il contenuto viene presentato come non pienamente certo o comunque non decisivo. Questo valore di sfumatura si collega al rapporto tra certezza e modalità verbale descritto nel Congiuntivo.
| Idea | Esempio | |
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Comparative
Le comparative e le costruzioni di modo confrontano qualità, quantità o comportamento tra due elementi. Come e così come introducono paragoni, mentre secondo indica conformità a una regola, a un punto di vista o a una fonte. Queste strutture si collegano alle Congiunzioni Comparative e richiedono attenzione perché il confronto può riguardare l’identità, la somiglianza o la modalità d’azione.
| Idea | Esempio | |
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Ordine
La subordinata può precedere o seguire la principale, e la sua posizione influenza spesso la punteggiatura più che il significato di base. Quando la subordinata precede, la virgola è normalmente usata per separarla dalla principale; quando invece è esplicativa, la virgola serve a distinguerla da una relativa restrittiva. In testi controllati, la scelta della posizione può anche servire a dare rilievo logico a causa, condizione, tempo o scopo.
| Idea | Esempio | |
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Chiusura
Le congiunzioni subordinanti organizzano la frase complessa indicando dipendenza logica, tempo, causa, fine, condizione, concessione e confronto. Il valore della congiunzione determina spesso anche il modo verbale, con un uso importante del congiuntivo nelle finali e nelle concessive e una maggiore flessibilità nel parlato informale. Per leggere e costruire bene una frase italiana, conviene riconoscere prima il rapporto tra le due proposizioni e poi scegliere la congiunzione e la punteggiatura più adatte.