Trapassato prossimo in ItalianoB1
Apri le porte al passato: impara la formazione e l'uso del Trapassato Prossimo, con esempi, regole e esercizi pratici per consolidare ciò che impari.
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Prerequisites
Uso
Il trapassato prossimo esprime un’azione passata completata prima di un’altra azione passata. Si usa spesso con dopo che, quando, appena, prima che e dopo, quando la relazione tra due eventi nel passato deve essere chiarita. Per questo tempo, la precedente azione è già conclusa nel momento in cui avviene l’altra.
Ausiliari
Il trapassato prossimo si forma con l’imperfetto di avere o di essere. La scelta dell’ausiliare dipende dallo stesso criterio del Passato Prossimo: molti verbi transitivi prendono avere, mentre molti verbi di movimento e di cambiamento di stato prendono essere. L’ausiliare precede sempre il participio passato.
| Soggetto | Verbo | Esempio | |
|---|---|---|---|
| io | avevo studiato quando arrivò. | ||
| tu | avevi parlato prima che uscisse. | ||
| lui | aveva già mangiato quando telefonò. | ||
| io | ero andato quando mi cercò. | ||
| tu | eri arrivata prima che iniziasse. | ||
| loro | erano partiti dopo che finì la pioggia. |
Participio Regolare
Con i verbi regolari, il participio passato segue una formazione prevedibile. I verbi in are formano il participio in ato, i verbi in ere in uto e i verbi in ire in ito. Questa parte resta invariata dopo l’ausiliare e completa il valore di anteriorità del tempo composto.
| Idea | Esempio | |
|---|---|---|
| I verbi in are formano il participio in ato. | cantato aveva già cantato quando entrò. | |
| I verbi in ere formano il participio in uto. | temuto aveva temuto il peggio prima della notizia. | |
| I verbi in ire formano il participio in ito. | finito aveva finito il lavoro quando chiamasti. |
Irregolari Comuni
Alcuni participi passati sono irregolari e vanno memorizzati come forme lessicali. Tra i più frequenti ci sono fatto, detto, visto e letto. Queste forme entrano nel trapassato prossimo nello stesso modo dei participi regolari, ma non seguono la terminazione attesa.
| Idea | Esempio | |
|---|---|---|
| fare dà il participio fatto. | fatto aveva fatto una scelta difficile prima di partire. | |
| dire dà il participio detto. | detto aveva detto la verità quando lo interrogai. | |
| vedere dà il participio visto. | visto aveva visto il film prima che tu arrivassi. | |
| leggere dà il participio letto. | letto aveva letto il messaggio quando lo chiamasti. |
Verbi di Moto
Con molti verbi di movimento, di cambio di stato e con alcuni uscenti si usa essere come ausiliare. In questi casi il participio passato concorda in genere e numero con il soggetto, soprattutto nello scritto accurato. Nel parlato colloquiale, l’accordo può talvolta essere omesso, ma la forma concordata resta la più formale e trasparente.
| Soggetto | Verbo | Esempio | |
|---|---|---|---|
| io | ero andato quando mi chiamasti. | ||
| lei | era arrivata prima che iniziasse la lezione. | ||
| noi | eravamo entrati dopo che chiusero il negozio. | ||
| loro | erano usciti appena finì la riunione. |
Anteriorità
Il trapassato prossimo serve a collocare un’azione come precedente rispetto a un’altra azione nel passato, mentre il Passato Prossimo racconta un evento passato senza dipenderne necessariamente un altro. L’idea centrale non è solo passato, ma passato del passato. Per questo il trapassato prossimo è particolarmente utile quando due eventi passati devono essere ordinati con precisione.
| Idea | Esempio | |
|---|---|---|
| Il trapassato prossimo segnala ciò che è avvenuto prima. | precedenza aveva chiuso la porta quando arrivò. | |
| Il passato prossimo segnala un fatto passato compiuto. | fatto passato chiuse la porta e arrivò. | |
| La relazione tra i due eventi è l’elemento decisivo. | ordine aveva terminato il compito prima che suonasse. |
Sfondo e Conclusione
Rispetto all’imperfetto, il trapassato prossimo presenta un’azione conclusa, mentre l’imperfetto descrive lo sfondo, l’abitudine o la durata. Questa opposizione aiuta a distinguere ciò che era in corso da ciò che era già terminato. Il trapassato remoto esiste soprattutto nell’uso letterario, mentre nel parlato moderno si preferisce il trapassato prossimo.
| Idea | Esempio | |
|---|---|---|
| L’imperfetto costruisce lo sfondo. | sfondo pioveva quando ero uscito. | |
| Il trapassato prossimo indica un’azione già conclusa. | conclusione avevo studiato prima che piovesse. | |
| Nel parlato moderno il trapassato prossimo è preferito al trapassato remoto. | uso moderno avevo letto il libro quando arrivasti. |
Chiusura
Il trapassato prossimo unisce l’imperfetto dell’ausiliare al participio passato per esprimere anteriorità nel passato. La scelta tra avere ed essere, la formazione regolare del participio e le principali forme irregolari determinano la struttura del tempo. Il suo valore emerge soprattutto quando due azioni passate devono essere ordinate, oppure quando una conclusione va distinta dallo sfondo narrativo.