⚙️Verbi causativi

Modulo di italiano: Verbi Causativi. Impara come usare i verbi causativi in italiano, compresi i moduli, i tempi e gli esempi pratici.

Idea causativa

I verbi causativi esprimono che qualcuno fa fare qualcosa a qualcun altro. In italiano, chi causa l’azione è il soggetto della frase e chi esegue l’azione può essere codificato come oggetto o con una struttura. La scelta della costruzione cambia a seconda del verbo e della presenza di oggetti diretti. Il risultato è che il soggetto non compie direttamente l’azione, ma ne è il responsabile.

FarE

«Fare» è il verbo causativo principale dell’italiano moderno. Si costruisce di solito con «fare» più un infinito e identifica chi fa fare l’azione e chi la realizza. Può reggere un oggetto diretto oppure una struttura con «a» o «da» per il secondo agente. La forma scelta dipende anche dal significato: comando, permesso, effetto involontario.

Regola
😎«Fare» + infinito esprime che il soggetto causa un’azione realizzata da un’altra persona.
🛠️Con un oggetto diretto, chi esegue l’azione può essere l’oggetto della frase.
🎯Con «a» o «da», chi esegue l’azione è introdotto come complemento.
🎭«Fare» può indicare comando o permesso a seconda del contesto e della scelta lessicale.

Struttura con oggetto

Quando il causativo ha un oggetto diretto, di solito la persona che esegue l’azione è l’oggetto e l’infinito mantiene la sua reggenza. La costruzione tipica è «soggetto + fare + oggetto (persona) + infinito». L’oggetto può essere un nome o un pronome e segue le regole normali di posizione del pronome. Questa struttura è frequente con verbi transitivi nell’infinito.

Word/PhraseDefinition
fare lui venire🚪Il soggetto causa il suo arrivo e «lui» è l’oggetto causato.
farti ascoltare🎧Il soggetto causa che «tu» ascolti e «ti» è pronome oggetto.
fare Maria chiamare☎️Il soggetto causa che Maria chiami e «Maria» è l’oggetto diretto.

Struttura con «a»

La costruzione con «a» introduce chi è destinatario o beneficiario dell’azione causata. Si usa spesso quando l’infinito ha già un oggetto diretto o quando si vuole marcare il destinatario. La forma tipica è «soggetto + fare + a + persona + infinito». Questa scelta evita ambiguità nei casi in cui ci sono due partecipanti oltre al soggetto.

Word/PhraseDefinition
fare a Marco leggere📚Il soggetto causa che Marco legga e «a Marco» è complemento.
fare a loro capire💡Il soggetto causa che loro capiscano e «a loro» è complemento.
faccio a te vedere👀Il soggetto causa che tu veda e «a te» è complemento.

Struttura con «da»

La costruzione con «da» introduce chi è incaricato di svolgere l’azione e ha un tono più vicino a affidare o commissionare. È comune in frasi come «ho da fare» ma come causativo si trova in espressioni come «far riparare da». La forma tipica è «soggetto + fare + infinito + da + persona». Si usa spesso quando l’azione è un servizio o un intervento esterno.

Word/PhraseDefinition
fare riparare da un tecnico🧑‍🔧Il soggetto causa la riparazione e il tecnico è introdotto con «da».
fare correggere da lui📝Il soggetto causa la correzione e «lui» è marcato con «da».
faccio cucire da mia nonna🧵Il soggetto causa che mia nonna cucia e «mia nonna» è complemento con «da».

Tempi verbali

Nel causativo, «fare» si coniuga al tempo che colloca la causa, mentre l’infinito indica l’azione causata senza tempi propri. La scelta tra presente, passato e futuro di «fare» cambia quando avviene la causazione nella narrazione. Si possono usare tempi composti per «fare» per esprimere anteriorità della causa. L’infinito può avere i suoi argomenti, ma non si coniuga.

Regola
🗓️«Fare» si coniuga al tempo che stabilisce quando il soggetto causa l’azione.
🔗L’infinito indica l’azione causata e resta non flesso.
⬅️Con «ho fatto» + infinito, la causazione è passata.
➡️Con «farò» + infinito, la causazione è futura.

Pronomi

Nei causativi con oggetto diretto, i pronomi personali possono sostituire la persona causata e si collocano secondo le regole dell’infinito e del tempo. Con «fare» coniugato, il pronome può precedere «fare» o unirsi all’infinito nelle forme perifrastiche. Con tempi composti, il pronome può precedere l’ausiliare. La concordanza resta con l’oggetto del causativo, non con il soggetto dell’infinito.

Word/PhraseDefinition
farli entrare🚪«Li» sostituisce una persona o cosa causata e precede l’infinito.
gliela faccio portare🎒«Gliela» sostituisce a qualcuno una cosa e si colloca prima di «fare».
l’ho fatta venire🧍‍♀️«La» sostituisce una persona femminile causata e si accorda con «fatta».

Causativo con «lasciare»

«Lasciare» può funzionare come causativo con il senso di permettere e si costruisce come «fare» con un infinito. Di solito indica che il soggetto non impedisce l’azione piuttosto che ordinarla. La persona che compie l’azione può essere oggetto o introdotta con «a». La scelta tra «fare» e «lasciare» cambia il significato pragmatico.

Regola
🪁«Lasciare» + infinito esprime permesso o non impedimento da parte del soggetto.
🧭Con un oggetto diretto, chi agisce può essere l’oggetto della frase.
🎫Con «a», si può introdurre il destinatario dell’azione permessa.

Registro e variante

Nell’italiano contemporaneo, «fare» come causativo è neutro e molto usato nell’orale e nello scritto. La costruzione con «da» è più frequente in contesti formali o quando si parla di servizi. In alcune varietà regionali o popolari compaiono strutture ellittiche, ma lo standard preferisce la costruzione completa. La scelta tra strutture mantiene chiarezza e accettabilità nello standard.

Region | Word/Phrase | Regional Definition
🇮🇹Italia standardfare + infinito💬La costruzione neutra per esprimere causatività nello scritto e nell’orale.
🏛️Registro formalefare + infinito + da📄La forma comune per indicare un servizio svolto da terzi in contesti formali.
🚦Variazione popolareellissi del complemento🤫Tendenza a omettere chi agisce, lasciando sottinteso l’esecutore.

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