Impara l'imperfetto italiano: forme, uso e esempi concreti per descrivere azioni passate in modo chiaro e naturale quotidiano e fluido.

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L’imperfetto esprime azioni abituali nel passato, situazioni in corso sullo sfondo e descrizioni di persone, luoghi e condizioni. Indica anche stati mentali, emozioni e desideri nel passato, quando una situazione durava o si ripeteva senza essere presentata come conclusa. Per questo tempo, conta il valore di durata, sfondo e continuità più che la chiusura dell’azione.

Con l’imperfetto si indicano azioni che si ripetevano regolarmente nel passato, spesso con avverbi di frequenza o espressioni di tempo abituali. In questi casi il tempo descrive un comportamento stabile, non un singolo evento concluso. Il senso è vicino a un’abitudine consolidata nel passato.

IdeaEsempio
🔁Azione abituale nel passatoDa bambino andavo al mare ogni estate.
⏰Frequenza regolareOgni mattina prendevo il tram.
📚Abitudine continuataQuando abitavamo qui, studiavo sempre in biblioteca.

L’imperfetto presenta un’azione in corso nel passato come sfondo per un evento singolo espresso da un altro tempo, spesso il passato prossimo. La scena resta aperta e descrittiva, mentre l’altro evento interviene e rompe la continuità. Per questo è molto frequente nelle narrazioni e nei ricordi.

IdeaEsempio
🌧️Contesto in corsoPioveva quando siamo usciti di casa.
🕯️Sfondo narrativoMentre leggevo, è arrivato Luca.
🚗Situazione continuaStavo guidando e ho visto un incidente.

L’imperfetto serve per descrivere età, tempo atmosferico, aspetto fisico e caratteristiche mentali nel passato. In queste frasi non si racconta un fatto concluso, ma si fotografa una condizione stabile o duratura. È il tempo naturale delle descrizioni nel racconto del passato.

IdeaEsempio
🎂EtàAvevo dieci anni.
☀️Tempo atmosfericoFaceva caldo e c’era vento.
👀Aspetto e carattereEra alto e sembrava tranquillo.

L’imperfetto esprime stati mentali, emozioni e desideri riferiti al passato quando si presentano come durativi o abituali. Con questo tempo si descrive ciò che una persona pensava, provava o voleva in un certo periodo. Il focus è sulla durata dello stato, non sul suo risultato.

IdeaEsempio
🧠PensieroPensavo spesso a quel viaggio.
💙EmozioneEro molto felice in quei giorni.
✨DesiderioVolevo partire subito.

I verbi regolari in are formano l’imperfetto con la radice del verbo più avo, avi, ava, avamo, avate, avano. Il tempo è semplice, quindi non usa un ausiliare e si costruisce direttamente sulla base verbale. Questa desinenza resta stabile per tutta la coniugazione.

SoggettoVerboEsempio
io🎨parlavoIo parlavo e lui ascoltava.
tu🗣️parlaviTu parlavi mentre io scrivevo.
lui, lei📖parlavaLei parlava piano e tutti capivano.
noi🚶parlavamoNoi parlavamo e poi uscivamo.
voi👋parlavateVoi parlavate con gli amici.
loro🎉parlavanoLoro parlavano e ridevano insieme.

I verbi regolari in ere formano l’imperfetto con la radice del verbo più evo, evi, eva, evamo, evate, evano. Anche qui la forma è semplice e non richiede ausiliare. La desinenza si aggiunge direttamente alla base del verbo.

SoggettoVerboEsempio
io📚leggevoIo leggevo e tu studiavi.
tu👓leggeviTu leggevi mentre arrivava il treno.
lui, lei📰leggevaLei leggeva ogni sera.
noi🌙leggevamoNoi leggevamo quando faceva buio.
voi🧳leggevateVoi leggevate in silenzio.
loro💬leggevanoLoro leggevano e aspettavano.

I verbi regolari in ire formano l’imperfetto con la radice del verbo più ivo, ivi, iva, ivamo, ivate, ivano. Anche questa coniugazione è un tempo semplice e segue uno schema regolare. La base del verbo resta riconoscibile e le desinenze segnano la persona.

SoggettoVerboEsempio
io🌱dormivoIo dormivo e tu cucinavi.
tu🛌dormiviTu dormivi quando ho chiamato.
lui, lei😴dormivaLui dormiva sempre dopo pranzo.
noi🕰️dormivamoNoi dormivamo nella stanza grande.
voi🏕️dormivateVoi dormivate poco in vacanza.
loro🌃dormivanoLoro dormivano e sognavano.

Essere è il verbo più irregolare dell’imperfetto e va imparato come forma autonoma. Le sue forme non seguono il modello regolare del presente, ma conservano una radice propria in tutte le persone. È uno dei verbi più frequenti in descrizioni e stati del passato.

SoggettoVerboEsempio
io⚪eroIo ero stanco e tu eri sereno.
tu🟡eriTu eri molto gentile quel giorno.
lui, lei🟠eraLei era piccola e curiosa.
noi🔵eravamoNoi eravamo pronti per partire.
voi🟣eravateVoi eravate in ritardo.
loro🟤eranoLoro erano felici insieme.

Alcuni verbi molto frequenti cambiano radice nell’imperfetto ma seguono poi le desinenze regolari del tempo. Tra i più comuni ci sono dire, bere, fare e stare. Queste forme sono importanti perché appaiono spesso nel parlato e nei testi narrativi.

SoggettoVerboEsempio
io🗨️dicevoIo dicevo la verità e tu ascoltavi.
io🥤bevevoIo bevevo acqua e lui prendeva il caffè.
io🛠️facevoIo facevo i compiti mentre tu cucinavi.
io📍stavoIo stavo bene e voi aspettavate.

L’imperfetto si sceglie quando si vuole descrivere durata, sfondo, abitudine o situazione non conclusa; il passato prossimo presenta invece un fatto concluso e puntuale. Rispetto al passato remoto, l’imperfetto non mette al centro una sequenza di eventi conclusi, ma un quadro continuativo o abituale; il passato remoto è più letterario e più frequente nel Sud. Il trapassato, invece, serve per esprimere anteriorità rispetto a un altro passato, quindi indica ciò che era già accaduto prima di un punto narrativo successivo.

IdeaEsempio
🖼️Sfondo continuoDormivo quando è suonato il telefono.
✅Evento conclusoHo dormito poco stanotte.
📖Narrazione letterariaVenne, vide e parlò.

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Last updated: Mon Jun 1, 2026, 3:45 AM