Gradi dell'avverbio in ItalianoA2
Impara a utilizzare correttamente i gradi degli avverbi in italiano: esempi, regole e consigli pratici per esprimerti con precisione.
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Introduzione
L’avverbio modifica soprattutto il verbo, ma può anche precisare un aggettivo, un altro avverbio o un’intera frase. Nei gradi dell’avverbio, l’italiano confronta il modo in cui si compie un’azione oppure ne intensifica il valore. Le forme base non si accordano per genere o numero, come avviene anche negli Avverbi di modo e negli Avverbi di quantità.
Forma base
La forma positiva è l’avverbio non comparativo, cioè la forma semplice usata senza confronto. Alcuni avverbi molto frequenti sono bene, male, velocemente e lentamente. Queste forme restano invariabili e non cambiano in genere o numero, a differenza di quanto accade nei Gradi dell'aggettivo.
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Comparativo
Il comparativo mette in relazione due modi di compiere un’azione. Per la maggioranza si usa più più avverbio di, per l’uguaglianza si usa così avverbio come oppure tanto avverbio quanto, e per la minoranza si usa meno avverbio di. La posizione di più o meno è prima dell’avverbio, mentre l’elemento introdotto da di o come completa il confronto.
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Irregolari
Alcuni avverbi hanno forme comparative proprie e non seguono il modello regolare. Bene diventa meglio e male diventa peggio. In questi casi si usa la forma irregolare per il confronto, mentre bene e male restano le forme base, come avviene spesso anche nella traduzione di intensità e giudizio.
| Idea | Example | |
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Superlativi
Il superlativo relativo indica il grado più alto dentro un gruppo e usa il più avverbio oppure il meno avverbio a seconda del confronto. Il superlativo assoluto esprime un’intensità molto alta e si forma soprattutto con molto avverbio. Le forme in issimamente esistono, ma sono rare e letterarie, mentre nella lingua comune si preferisce molto.
| Idea | Example | |
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Costruzioni avanzate
Dopo un comparativo, l’italiano usa spesso una subordinata con quanto per introdurre il termine di paragone in frasi più complesse, per esempio più di quanto pensassi. In alcuni contesti si trova anche di e in altri che, perché l’uso varia secondo il tipo di confronto, il registro e la varietà regionale. Nello stile colloquiale compare talvolta più meglio, ma non è una forma standard.
| Idea | Example | |
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Sintesi
I gradi dell’avverbio mostrano come l’italiano confronta o intensifica il modo dell’azione. La forma base resta invariabile, il comparativo usa più, meno o le forme irregolari, e il superlativo relativo o assoluto chiude la scala dell’intensità. Per leggere e produrre bene queste strutture, è utile collegarle alla posizione degli avverbi e ai valori di modo e quantità.