Questo vs Quello in ItalianoA2
Impara quando usare Questo o Quello in italiano: regole, esempi concreti e contesto pratico per parlare con sicurezza. Oggi.
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Territorio comune
Questo e quello sono entrambi dimostrativi: indicano persone, oggetti, momenti o idee e collocano ciò che si nomina rispetto a chi parla. La confusione nasce perché possono riferirsi sia allo spazio sia al tempo sia al discorso già costruito, ma non con la stessa logica. La scelta corretta dipende quindi dal tipo di vicinanza che si vuole esprimere: fisica, temporale o testuale.
Questo
Questo indica ciò che è vicino a chi parla, in senso concreto o immediato. Si usa anche per il presente, per l’oggi e per ciò che viene introdotto come nuovo nel discorso. Come aggettivo accompagna un nome, come pronome lo sostituisce, e concorda sempre con genere e numero.
| Idea | Esempio | ||
|---|---|---|---|
| Questo indica un oggetto vicino a chi parla. | |||
| Questo si usa per il presente o per il tempo attuale. | |||
| Questo può presentare un elemento nuovo. | |||
| Questo accompagna un nome e lo determina. | |||
| Questo può sostituire un nome già chiaro dal contesto. | |||
| Questo cambia forma secondo genere e numero. | |||
| Questo può elidersi davanti a vocale. |
Quello
Quello indica ciò che è lontano da chi parla, in senso concreto o immediato. Si usa anche per riferirsi a un momento passato, a ciò che appartiene a un prima già concluso, o a un elemento del discorso già noto. Anche quello concorda con genere e numero, e davanti a nome segue forme speciali.
| Idea | Esempio | ||
|---|---|---|---|
| Quello indica un oggetto lontano da chi parla. | |||
| Quello si usa per un tempo passato o precedente. | |||
| Quello può riprendere qualcosa già citato. | |||
| Quello varia secondo genere e numero. | |||
| Quello usa forme particolari davanti a certe consonanti o a vocale. | |||
| Quello può funzionare da pronome e sostituire un nome. |
Scelte vicine
Quando il riferimento è davvero vicino, questo è la scelta naturale; quando è lontano, quello è la scelta naturale. In italiano esistono però zone di sovrapposizione, soprattutto nei riferimenti metaforici o nel parlato spontaneo, dove la distanza percepita conta più della distanza reale. Nei testi formali si preferisce spesso il sostantivo esplicito se il dimostrativo potrebbe creare ambiguità.
| Contesto | Uso | Esempio | Nota | |
|---|---|---|---|---|
| Questo | Questo tavolo è vicino. | La vicinanza è concreta. | ||
| Quello | Quello scarico è lontano. | La distanza è concreta. | ||
| Questo | Questo periodo è intenso. | Il riferimento è attuale. | ||
| Quello | Quell epoca è finita. | Il riferimento è precedente. | ||
| Questo | Questo chiarisce il punto. | Introduce qualcosa di nuovo. | ||
| Quello | Quello è già stato detto. | Riprende qualcosa di noto. | ||
| Quello | Quello lì è simpatico. | Può avere valore generico. | ||
| Sostantivo esplicito | Quel documento è stato inviato. | Si evita l ambiguità. |
Riepilogo finale
La regola pratica è semplice: vicino corrisponde a questo, lontano corrisponde a quello. Questa opposizione vale per lo spazio, per il tempo e spesso anche per la struttura del discorso, dove questo tende a introdurre e quello a riprendere. Quando il riferimento è sfumato o potenzialmente ambiguo, la forma più chiara resta spesso il nome esplicito.