Voce passiva

Scopri come usare la Voce Passiva in italiano e impara a trasformare le frasi per mettere in risalto l’azione.

La voce passiva presenta il soggetto come elemento che riceve l’azione. Si usa quando conta più l’azione, il risultato o l’oggetto coinvolto che chi compie l’azione. In italiano non è sempre la scelta più naturale: in molti contesti si preferiscono la forma attiva o costruzioni impersonali, soprattutto nel parlato.

La passiva è comune quando l’agente è sconosciuto, non importante o già chiaro dal contesto. Serve anche per dare rilievo al risultato di un’azione o per mantenere come tema della frase ciò di cui si sta parlando. In alcuni registri formali, amministrativi o giornalistici appare più spesso che nella lingua quotidiana.

Regola
Si usa la passiva quando il centro dell’informazione è l’azione subita dal soggetto e non chi la compie.
Si può omettere l’agente quando non è noto, non interessa o sarebbe ripetitivo.
La passiva è spesso più frequente nello scritto formale che nel parlato informale.
In molti casi l’italiano preferisce forme attive o impersonali , quindi la passiva non è obbligatoria anche se è corretta.

La voce passiva si forma normalmente con verbi transitivi, cioè verbi che possono avere un complemento oggetto nella frase attiva. Il complemento oggetto della frase attiva diventa il soggetto della frase passiva. Con i verbi intransitivi la passiva normale non si forma.

Regola
Un verbo transitivo può diventare passivo perché nella frase attiva ha un oggetto diretto.
L’oggetto diretto della frase attiva diventa il soggetto della frase passiva.
Un verbo intransitivo non forma di solito la passiva perché non ha un oggetto diretto da trasformare in soggetto.

La passiva si costruisce con il verbo essere più il participio passato del verbo principale. Il tempo verbale si esprime attraverso essere, mentre il participio indica l’azione. Il participio passato concorda in genere e numero con il soggetto della frase passiva.

VerboForma
amare❤️essere amato
scrivere✍️essere scritto
aprire🚪essere aperto
vedere👀essere visto

Nella passiva il participio passato concorda con il soggetto in maschile o femminile e in singolare o plurale. Questa concordanza è obbligatoria nella lingua standard. Il soggetto della passiva non è chi fa l’azione, ma chi la riceve.

VerboForma
aprire📘aperto aperta aperti aperte
scrivere📝scritto scritta scritti scritte
chiudere🔒chiuso chiusa chiusi chiuse
vedere👁️visto vista visti viste

La passiva può comparire in diversi tempi, perché cambia il tempo del verbo essere. Il participio passato resta quello del verbo principale e continua a concordare con il soggetto. Alcuni tempi passivi sono comuni, mentre altri risultano più pesanti e meno usati, soprattutto nel parlato.

SoggettoForma
il libro📖è stato scritto
i libri📚sono scritti
la porta🚪era chiusa
le lettere✉️saranno inviate

Chi compie l’azione può essere espresso con da. Questo complemento indica l’agente soprattutto quando si parla di persone, gruppi o enti che realizzano l’azione. Se l’agente non è utile all’informazione, può essere lasciato fuori.

Regola
Il complemento d’agente si introduce con da quando si indica chi compie l’azione nella frase passiva.
L’agente espresso con da è frequente con persone, istituzioni o gruppi chiaramente identificabili.
Se l’identità dell’agente non aggiunge informazione , la frase passiva può restare senza agente.

Per trasformare una frase attiva in passiva, l’oggetto diretto dell’attiva diventa il soggetto della passiva. Il verbo si ricostruisce con essere nello stesso tempo della frase di partenza più il participio passato concordato. Il soggetto dell’attiva, se necessario, diventa complemento d’agente con da.

Regola
Si individua prima l’oggetto diretto della frase attiva, perché sarà il soggetto della passiva.
Si mantiene il tempo verbale usando essere coniugato nel tempo corrispondente.
Si aggiunge il participio passato accordato con il nuovo soggetto della frase.
Il soggetto della frase attiva può diventare agente con da se è opportuno esprimerlo.

Ora puoi riconoscere quando la voce passiva mette in primo piano l’azione o il risultato. Puoi formarla con essere più participio passato, far concordare il participio con il soggetto e usarla nei principali tempi verbali. Puoi anche decidere se esprimere l’agente con da oppure ometterlo quando non è importante.

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Tutti i contenuti sono stati scritti da una nostra IA e potrebbero includere alcuni errori. Ultimo aggiornamento: Mon Mar 30, 2026, 3:51 PM