Discorso indirettoIndirect Speech
Modulo di italiano: Discorso Indiretto. Impara come trasformare il discorso diretto in indiretto, gestire i tempi verbali e le concordanze nel contesto. Perfetto per comunicare correttamente in situazioni quotidiane e formali.
Italian module: Indirect Speech. Learn how to transform direct speech into indirect speech, manage verb tenses and agreement in context. Perfect for communicating correctly in everyday and formal situations.
Nozione base
Il discorso indiretto riporta parole, pensieri o domande senza citarli tra virgolette. Nella forma base si introduce la frase dipendente con "che" per enunciati e con una struttura subordinata per domande. Nel discorso indiretto i pronomi, i tempi e i deittici possono cambiare per mantenere coerenza. Il verbo della principale funge da "verbo reggente" e governa la concordanza.
Verbo reggente
Il verbo reggente è il verbo della frase che introduce il discorso indiretto, come "dire", "chiedere", "pensare", "raccontare", "spiegare". La reggente può essere al presente, al passato prossimo, all’imperfetto o al passato remoto a seconda del contesto narrativo. La scelta del tempo nella dipendente dipende dal tempo del verbo reggente e dal rapporto temporale con il fatto riferito. Con reggente al presente spesso si mantengono i tempi originali della dipendente. Con reggente al passato si applica normalmente la consecutio temporum.
| Word/Phrase | Definition |
|---|---|
| dire | |
| chiedere | |
| pensare | |
| raccontare | |
| spiegare |
Enunciati con "che"
Per trasformare un enunciato in discorso indiretto si usa normalmente la congiunzione "che". "Che" introduce la subordinata che contiene l’informazione riferita. All’interno della subordinata si adattano tempi, pronomi e deittici secondo il contesto. La subordinata può avere ordine neutro soggetto-verbo-complementi senza inversioni particolari.
Domande indirette
Le domande indirette non usano il punto interrogativo e non richiedono inversione del soggetto. Si introducono con "se" per domande chiuse e con l’interrogativo appropriato per domande aperte ("chi", "cosa", "dove", "quando", "perché", "come"). Nelle domande indirette spesso si omette il "di" rispetto all’inglese e si mantiene la struttura dichiarativa. Il verbo della subordinata segue la concordanza dei tempi come nelle frasi con "che".
| Word/Phrase | Definition |
|---|---|
| se | |
| chi | |
| cosa | |
| dove | |
| quando |
Consecutio temporum
Con la reggente al passato si applica la consecutio temporum per indicare se il fatto è contemporaneo, anteriore o posteriore rispetto al verbo reggente. Contemporaneità usa di solito l’imperfetto o il presente (storico) nella dipendente. Anteriorità usa il trapassato prossimo o remoto nella dipendente. Posteriorità usa il condizionale presente o il condizionale passato nella dipendente.
| Rule |
|---|
Cambi di tempi
Quando si trasforma dal discorso diretto all’indiretto con reggente al passato, i tempi verbali nella subordinata tendono a scendere di un grado. Il presente diventa spesso imperfetto per contemporaneità. Il passato prossimo diventa trapassato prossimo per anteriorità. Il futuro semplice diventa condizionale presente per posteriorità. Il passato remoto può diventare trapassato prossimo o trapassato remoto a seconda del registro.
| Word/Phrase | Definition |
|---|---|
| imperfetto | |
| trapassato prossimo | |
| condizionale presente | |
| condizionale passato |
Pronomi e soggetti
Nel discorso indiretto si adattano i pronomi personali per riflettere il nuovo punto di vista del narratore. Il "io" del parlante originale diventa di solito "lui" o "lei" oppure un nome. Il "tu" può diventare "lui", "lei", "voi" o un referente specifico secondo il contesto. Anche i possessivi cambiano per mantenere chiarezza su chi possiede cosa nella nuova prospettiva.
| Rule |
|---|
Deittici
I deittici sono parole che dipendono dal punto di vista, come "oggi", "domani", "ieri", "qui", "adesso". Nel discorso indiretto spesso si sostituiscono con espressioni relative al nuovo riferimento temporale o spaziale. La scelta della sostituzione dipende da quando e dove avviene la narrazione rispetto ai fatti riferiti. Anche "questo" e "quello" possono cambiare per chiarezza.
| Word/Phrase | Definition |
|---|---|
| oggi | |
| domani | |
| ieri | |
| qui | |
| adesso |
Infiniti e modalità
Alcuni verbi reggenti possono introdurre l’infinito invece di una subordinata con "che", soprattutto con lo stesso soggetto. "Volere", "potere", "dovere", "sapere" e "provare" tendono a costruzioni con l’infinito. La subordinata con "che" permette invece l’uso del congiuntivo o dell’indicativo secondo il significato. La scelta tra indicativo e congiuntivo nella dipendente segue le regole generali di certezza, opinione, volontà e dubbio.
| Word/Phrase | Definition |
|---|---|
| volere | |
| potere | |
| dovere | |
| sapere | |
| credere |
Riepilogo
Il discorso indiretto in italiano si basa su una reggente che introduce una subordinata, con adattamenti di tempi, pronomi e deittici per coerenza. La consecutio temporum guida i cambi di tempo con reggente al passato. Le domande indirette usano "se" o un interrogativo senza inversione e senza punto interrogativo. La chiarezza dipende dall’applicare sistematicamente queste trasformazioni nel contesto narrativo.